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PASQUALINA REVISITED


Per il periodo della Pasqua, che poi è il periodo della primavera e del rinnovamento, mi piace preparare una torta salata, sempre in auge per i picnic di questa stagione. È un rito che celebro con gioia e facendo ogni gesto con cura e calma per far sì che il risultato rispecchi la mia attenzione.

La torta può cambiare, ma l'impegno e la cura sono fondamentali soprattutto in un periodo di passaggio.

Ho scelto di condividere con voi la torta Pasqualina rivisitata, interpretazione che segue un accostamento scoperto qualche anno fa mentre lavoravo agli abbinamenti tra fiori e cibo. So che ultimamente l'argomento imperversa e ne avrete viste di tutti i colori, ma l'aspetto più affascinante per me era trovare un modo sensato di usare i fiori durante l'anno pur dovendo rinunciare in parte alla spettacolarità dei colori vivi e freschi ma avvicinando un ingrediente, integrandolo nella quotidianità e rendendolo accessibile. Questo perché volevo contattare le proprietà dei fiori, una parte della pianta che ha caratteristiche differenti dalle altre e che apporta benefici diversi. È importante nutrirsi in armonia e nella complessità delle forme.

Simboli e parole chiave della primavera in cucina : verde, uova, fiori, foglie, depurarsi.

Gli ingredienti di questa ricetta hanno tutte queste proprietà. Lo spinacio che depura, le uova simbolo di rinascita, il verde dei prati nuovi, i fiori balsamici dell'achillea (qui link per saperne di più) che rinforzano le difese nel cambiamento sono gli elementi che costituisco la torta che vi propongo.


Ecco a voi la ricetta


TORTA PASQUALINA REVISITED

STAMPO 20 CM

per l'impasto

150 g semola rimacinata di grano duro

50 g di farina tipo 2

15 g olio evo

15 g olio semi di girasole bio

5 g sale

70/90 g acqua


per il ripieno

500 g spinaci nettati

2 uova

fiori di achillea essiccati (si trovano in erboristeria) tritati fini

50 g porro mondato

sale q.b.

olio q.b.


Partiamo dalle verdure. Appassire il porro, nettato e tagliato a rondelle, in una padella abbastanza capiente con un filo di acqua e poi un filo di olio. Aggiungere gli spinaci, abbassare la fiamma al minimo, lasciare cuocere per almeno 10/15 minuti. Salare. Se fosse necessario durante la cottura aggiungere pochissima acqua. Gli spinaci devono essere asciutti perché poi serviranno per il ripieno. Lasciare raffreddare.


Per l'impasto: mettere in una ciotola capiente le farine, il sale, gli oli e infine metà dell'acqua. Iniziare a impastare e continuare, aggiungendo piano piano il resto dell'acqua, fino a che non si raggiungerà un impasto omogeneo non troppo liscio. Magari vi sembrerà quasi asciutto, ma non badateci e avvolgetelo in carta trasparente e lasciate riposare per 20 minuti in frigorifero.


Intanto passate al ripieno: in una ciotola unite le verdure ormai tiepide/fredde, le uova e l'achillea tritata fine. Mescolate bene. Controllare sale, ne pasta un pizzico, e pepe a piacere.


Stendete la pasta su un piano infarinato, spessore 2 mm circa. Ci vuole un po' di "occhio" per questo passaggio, che inevitabilmente si fa con l'esperienza. Ungere la teglia (20 cm Ø), mettere l'impasto in modo che strabordi e farlo aderire delicatamente.

Tagliare l'eccesso di pasta seguendo il filo della teglia, mettere il ripieno e ripiegare i bordi.


Infornare a 180°C per 45 minuti. Controllare la cottura prima di sfornare. Decorare con fiori di achillea e portare in tavola.






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